Consulenza medico neurologica

20181016_085632.jpg

Consulenza medico neurologica

Prevenzione, diagnosi, trattamento farmacologico e riabilitativo dei deficit neurocognitivi connessi all'Alzheimer ed altre forme di Demenza sono rivolti a pazienti con decadimento cognitivo o affetti da patologie dementigene.

VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA

La valutazione neuropsicologica è una misurazione obiettiva e standardizzata delle funzioni cognitive e comportamentali mediante misure psicometriche (test, scale, questionari).

È volta alla valutazione dello stato delle diverse funzioni cognitive con scopi diagnostici, prognostici, di pianificazione dell’assistenza e degli interventi riabilitativi.

La seduta di valutazione ha una durata di circa 1 ora e prevede la somministrazione di una estesa batteria di test volta alla valutazione delle diverse aree cognitive: orientamento personale e spazio-temporale, linguaggio (capacità di comprensione di ordini semplici e complessi, capacità di denominazione, capacità di produzione su indizio semantico e fonemico), memoria (memoria a breve termine verbale e visuo-spaziale, memoria a lungo termine verbale e visuo-spaziale, memoria di lavoro, funzioni esecutive (attenzione focalizzata e sostenuta, abilità logiche e di astrazione) e abilità visuo-spaziali.

L’indagine viene arricchita con la valutazione dell’impatto funzionale mediante la somministrazione delle scale BADL (Basic Activities of Daily Living) ed IADL (Instrumental Activities of Daily Living) e, ove necessario, con la somministrazione di test di approfondimento di singole aree cognitive.

Parallelamente all’indagine psicometrica vengono effettuate valutazioni del comportamento del paziente e delle sue capacità di interazione con l’ambiente.

La seduta è articolata in due fasi:

  • una fase iniziale di raccolta dell’anamnesi cognitivo-comportamentale attraverso un colloquio clinico con il paziente e i familiari;
  • una successiva fase di somministrazione dei test neuropsicologici in cui è presente il paziente da solo.

In alcuni casi il colloquio iniziale verrà effettuato con il familiare in assenza del paziente.

Al termine della valutazione viene redatta una relazione che evidenzia le aree deficitarie e traccia un profilo cognitivo-comportamentale utile agli scopi sopraelencati.

RIABILITAZIONE COGNITIVA

Lo scopo principale della riabilitazione cognitiva consiste nel rallentare l’evoluzione del deficit delle funzioni cognitive, nel recupero delle funzioni deficitarie e nell’acquisizione di strategie di compensazione, al fine di minimizzare l’handicap (ovvero lo svantaggio sociale) conseguente alla menomazione.

Il programma di riabilitazione prevede un ciclo di sedute individuali, a cadenza settimanale della durata di 50 minuti, in cui vengono proposti esercizi (sia carta-matita che computerizzati) con graduali livelli di difficoltà e lavoro a casa.

Vengono inoltre fornite istruzioni specifiche per la generalizzazione nelle situazioni di vita reale delle strategie di compensazione apprese in seduta.

Alla luce del profilo cognitivo, emerso dalla prima valutazione neuropsicologica, viene creato un programma riabilitativo individuale volto a rafforzare le aree risultate deficitarie, ottimizzandone il potenziale residuo.

Il training cognitivo è volto a stimolare diverse componenti tra cui l’orientamento personale, spaziale e temporale, le funzioni mnesiche (memoria a breve e lungo termine per materiale verbale e visuo-spaziale e memoria di lavoro), il linguaggio (capacità di produzione, di accesso al lessico e di comprensione verbale), le funzioni esecutive (risorse attentive e abilità logiche e di astrazione) e le abilità visuo-spaziali.

Al termine del ciclo di sedute viene poi effettuata una valutazione finale, i cui risultati verranno confrontati con il quadro cognitivo iniziale, al fine di verificare l’efficacia del trattamento riabilitativo e di decidere l’eventuale prosecuzione del training cognitivo.

MACROATTIVITÀ

L'attività è di natura riabilitativa ed è un completamento della riabilitazione con singolo operatore.

È rivolta a pazienti con decadimento cognitivo già accertato, cioè pazienti affetti da demenza di varia natura di grado lieve-moderato, che richiedono stimolazione cognitiva e trattamento educativo comprendente terapia occupazionale.

Il neurologo curante formula il progetto e il programma riabilitativo per ogni paziente in accordo con gli altri operatori dopo aver presentato il caso dal punto di vista clinico.

Gli interventi si svolgono attraverso sedute multiple, a cadenza mono o plurisettimanale.

Un paziente effettua nella singola giornata un training cognitivo con lo psicologo e un intervento educativo-occupazionale con educatore.

A seconda della tipologia dei pazienti le sedute si possono effettuare anche in gruppo.

Al termine del periodo di riabilitazione viene consegnata una relazione comprendente le conclusioni mediche e dei vari operatori.

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

In conformità con il profilo cognitivo che emerge dalla prima valutazione neuropsicologica viene creato un programma riabilitativo individuale volto a rafforzare quelle aree risultate deficitarie, ottimizzandone il potenziale residuo.

Il training neuropsicologico prevede esercizi con graduali livelli di difficoltà e istruzioni specifiche circa l’uso delle strategie di compensazione apprese in situazioni di vita reale.

Gli esercizi vengono svolti anche con l’ausilio di programmi computerizzati.

Questo programma è volto a stimolare diverse funzioni neuropsicologiche tra cui l’orientamento personale, spaziale e temporale, le funzioni mnesiche (memoria a breve e lungo termine per materiale verbale e visuo-spaziale e memoria di lavoro), il linguaggio (capacità di produzione e accesso al lessico e capacità di comprensione), le funzioni esecutive (risorse attentive e abilità logiche e di astrazione) e le abilità visuo-spaziali.

Al termine del ciclo di sedute viene effettuata una valutazione finale, i cui risultati vengono confrontati con il quadro cognitivo iniziale al fine di verificare l’efficacia del trattamento riabilitativo e di decidere l’eventuale prosecuzione del training cognitivo presso l’ambulatorio dedicato.

RIABILITAZIONE MOTORIA

Il progetto e il programma riabilitativo sono personalizzati sulla base dei deficit motori, ma anche cognitivi del paziente integrandosi con il lavoro svolto dal neuropsicologico.

La presa in carico del paziente avviene in sinergia con le altre figure professionali, attraverso un’intervista al paziente, ai familiari ed assistenti domiciliari.

La valutazione iniziale, prevede l’utilizzo di scale validate motorie e funzionali (FIM; Berg Balance Scale, Timed up and Go) che misurano l’autonomia nelle attività della vita quotidiana, negli spostamenti e nella deambulazione, l’equilibrio.

Un’attenta osservazione cinesiologica permette poi di individuare le specifiche aree deficitarie e definire le strategie riabilitative più efficaci, che costituiranno i diversi training finalizzati, ad esempio, a migliorare la capacità del soggetto di reclutare selettivamente o in combinazione i vari gruppi muscolari, incrementare l’equilibrio in diverse condizioni, migliorare il tono muscolare.

Le sedute sono individuali e si svolgono anche presso la sala attività motorie riabilitative del Centro Diurno Integrato IL SECOLO a Racale, Lecce (Puglia).

Si tratta di sedute di una o due volte al giorno, per un periodo variabile in base al progetto riabilitativo individuale.



Copyright © 2021 Sorgente srl P. IVA 04083390759
Centro Diurno Integrato IL SECOLO per persone con Alzheimer o altre demenze.
Created by Pixel Web Studio.